Riemersione

08.11.2025
ore 10:30 - 13:30
Padiglione Italia

Ricerche e progetti per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio sommerso lungo le coste italiane

Le acque che lambiscono le nostre coste custodiscono, al di sotto della loro superficie, frammenti preziosi di civiltà sommerse: città inghiottite dalle acque, relitti navali, reperti archeologici che testimoniano reti di scambio, conflitti e varie testimonianze della vita quotidiana. Questi fondali, silenziosi depositari della memoria collettiva e al contempo sede di infrastrutture tecnologiche essenziali, delineano un patrimonio di straordinaria rilevanza storica e culturale, ancora in gran parte invisibile e vulnerabile.
L’erosione costiera, la bioerosione, le attività estrattive e il saccheggio sistematico costituiscono solo alcune delle minacce concrete, capaci di compromettere tanto l’equilibrio ecologico dei fondali quanto il patrimonio culturale subacqueo e la sua dimensione identitaria.

Se Jules Verne immaginava le profondità marine come spazi inalterabili, popolati da creature straordinarie e sottratti al divenire del mondo emerso, oggi è evidente che tali paesaggi subacquei rappresentano ecosistemi fragili, sottoposti a pressioni ambientali e antropiche crescenti.
Conservarli significa proteggere insieme ambiente e cultura, riconoscendo nel patrimonio sommerso una parte essenziale della memoria condivisa dell’Umanità. Ogni azione di ricerca, conservazione o valorizzazione assume così il valore di un gesto di responsabilità verso il passato e di un investimento consapevole nel futuro.

Saluti Istituzionali
Luigi Oliva – Direttore dell’Istituto Centrale per il Restauro

Modera
Barbara Davidde (Istituto Centrale per il Restauro)

Intervengono
Archeologia

  1. Roberta Albiero (IUAV, Venezia)
    Raccontare l’invisibile. Nelle acque silenziose della laguna nord di Venezia.
  2. Fabio Carella, Francesco Musco (IUAV, Venezia), Fabio Bruno (Università della Calabria), Barbara Davidde (Istituto Centrale per il Restauro)
    La pianificazione dello spazio marittimo per la conservazione del patrimonio sommerso.
  3. Emanuele Fidone (Università di Catania, SDS Siracusa) ed Elena Flavia Castagnino Berlinghieri (Soprintendenza di Siracusa)
    Thalassa: Patrimonio Culturale Sottomarino Story Telling Route
  4. Efisio Pitzalis e Marco Russo (Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Aversa)
    Conservazione attiva per un’archeologia come esperienza
    Fotografi
  5. Francesco Sammarco, DiARC – Dipartimento di Architettura, Napoli
    SORVOLANDO IL MITO. Le archeologie affioranti dei Campi Flegrei
  6. Luca Tamagnini, fotografo, Photoatlante Roma
    I primi archeo-sub alle origini dell’archeologia subacquea in Italia
Conclude
Guendalina Salimei